Comprensione scritta

Impariamo l'italiano
Esercizio di comprensione scritta

Leggi il testo attentamente e poi rispondi alle domande


Era un camerone lungo e si andava tra due bianche file di letti. L'occhio, uscendo dall'ombra della scala, provava un senso d'abbagliamento, doloroso, che forse era soltanto una difesa, quasi un rifiuto di percepire in mezzo al bianco d'ogni monte di lenzuola e guanciali la forma di colore umano che ne affiorava; oppure una prima traduzione, dall'udito nella vista, dell'impressione d'un grido acuto, animale, continuo: ghiii.ghiii.ghiii.che si levava da un qualche punto della corsia, a cui rispondeva a tratti da un altro punto un sussultare come di risata o latrato: gaa! gaa! gaa! gaa!
Il grido acuto proveniva da una minuscola faccia rossa, tutta occhi e bocca aperta in un fermo riso, d'un ragazzo a letto, in camicia bianca, seduto, ossia che spuntava col busto dall'imboccatura del letto come una pianta viene su da un vaso, come un gambo di pianta che finiva (non c'era segno di braccia) in quella testa come un pesce, e questo ragazzo-pianta-pesce (fino a dove un essere umano può dirsi umano? si chiedeva Amerigo) si muoveva su e giù inclinando il busto a ogni "ghiii.ghiii.". E il "gaa! gaa!" che gli rispondeva era d'uno che nel letto prendeva meno forma ancora, eppure protendeva una testa boccuta, avida, congestionata, e doveva avere braccia - o pinne - che si muovevano sotto le lenzuola in cui era come insaccato (fino a che punto un essere può dirsi un essere, di qualsiasi specie?), e altri suoni di voci gli facevano eco, eccitate forse dall'apparire di persone nella corsia, e anche un ansare e gemere, come d'un urlo che stesse per levarsi e subito si soffocasse, questo d'un adulto.

La giornata d'uno scrutatore, di Italo Calvino



  1. Da quanto si evince dal brano, dove si trova il narratore?
    1. In un carcere
    2. In un orfanatrofio
    3. In un convento
    4. In un ospedale
  2. Quale spiegazione dà il protagonista all'abbagliamento della vista all'entrata nel camerone?
    1. La vista preferisce l'ombra della scala
    2. Nel camerone tutto è troppo bianco
    3. Lo sguardo si rifiuta di guardare
    4. Il protagonista ha una malattia agli occhi
  3. Il narratore definisce i primi suoni percepiti come:
    1. ululato, risata
    2. urla soffocate
    3. ansito, gemito
    4. grido animale, latrato
  4. Il primo ragazzo descritto è paragonato a un pesce perché:
    1. ha le pinne al posto delle braccia
    2. ha la faccia piccola con la bocca aperta
    3. il suo corpo è informe e senza braccia
    4. non parla, emette aria
  5. Davanti a ciò che vede, il protagonista:
    1. si chiede fino a che punto si è esseri umani
    2. si chiede se quelli siano esseri viventi
    3. vorrebbe sapere chi emette tutte quelle voci
    4. vorrebbe riuscire a parlare con l'adulto urlante