Aggettivi e pronomi dimostrativi

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Aggettivi e pronomi dimostrativi

Completa le frasi con i dimostrativi quelli, quei, quegli
  1. Diremo quindi che questi abbracciano e amano ciò di cui esiste conoscenza, altri ciò di cui esiste opinione?
  2. Renderemo dunque guardiani costoro, o piuttosto che hanno acquisito la conoscenza di ciascuna realtà e non sono assolutamente inferiori ai primi né per esperienza né in qualche altro aspetto della virtù?
  3. «Che cosa?» «Di rimanere là», risposi, «e non voler ridiscendere tra prigionieri e partecipare alle loro fatiche e ai loro onori, che siano più o meno seri».
  4. «Le tue parole», disse, «fanno pensare a una grandezza straordinaria, se esistono altri premi maggiori di già elencati!».
  5. «E allo stesso scopo acconsentirà a partecipare e a gustare di alcuni onori, quelli che a suo giudizio lo renderanno migliore, ma eviterà sia in privato sia in pubblico onori che secondo lui distruggeranno la condizione in cui si trova».
  6. «Quindi, Glaucone», continuai, «nulla ora ci vieta di assegnare alla giustizia e a ogni altra virtù, oltre a privilegi, anche tutti i premi che gli uomini e gli dèi offrono all'anima sia quando l'uomo vive ancora, sia dopo la sua morte?» «Senz'altro», rispose.
  7. Chi fa parte di questi pochi e ha gustato la dolcezza e la beatitudine di quel possesso, vede chiaramente la pazzia del volgo e capisce che nessuno, per così dire, fa qualcosa di sensato in politica e non c'è un alleato con cui muovere in aiuto del giusto e nel contempo salvarsi, ma si trova nella condizione di un uomo caduto in mezzo alle belve: se non vuole associarsi all'ingiustizia e non è in grado di opporsi da solo a tutti selvaggi, muore prima di giovare in qualche modo alla città o agli amici, inutile a se stesso e agli altri.
  8. «Ma neppure il massimo», replicai, «se la sorte non gli ha fatto incontrare il regime che merita; perché in questo caso diventerà ancora più grande e salverà, assieme ai propri interessi, anche comuni.
  9. Non pensi allora che attribuisca la ricchezza di persone simili alla viltà dei poveri come lui, e che i poveri, quando si incontrano in privato, si riferiscano l'un l'altro: " uomini sono in nostra balia, perché non valgono nulla"?» «Per quanto mi riguarda», rispose, «so bene che fanno così ».
  10. «E quali sono, secondo te, i veri filosofi?», chiese. « che amano contemplare la verità», risposi.
    Platone. La Repubblica