Uso del gerundio

Impariamo l'italiano
Utilizzo del gerundio

Completate le frasi con il tempo giusto del gerundio
  1. Non (presentarsi) alcuna obiezione ragionevole, il partito fu subito abbracciato.
  2. Qui, (fermasi) un momento a guardare attentamente alla porta per cui doveva passare, e vedendovi, così da lontano, molta gente a guardia, e (avere) la fantasia un po’riscaldata, provò una certa ripugnanza ad affrontare quel passo.
  3. Ragazza già fatta, aveva sposato un servitor di casa, il quale, poco dopo, (andare) a una spedizione rischiosa, lasciò l’ossa sur una strada, e lei vedova nel castello.
  4. La vostra protezione! - esclamò, (dare) indietro due passi, (postarsi) fieramente sul piede destro, (mettere) la destra sull’anca, (alzare) la sinistra con l’indice verso don Rodrigo, e (piantare a lui) in faccia due occhi infiammati.
  5. Mi rallegro di che? Che (essere) finora un demonio, vi siate finalmente risoluto di diventare un galantuomo come gli altri?
  6. Ma non (sapere) se le donne fossero ancora a Monza, o dove, credé bene di fare accluder la lettera per Agnese in un’altra diretta al padre Cristoforo.
  7. Finalmente nuovi casi, più generali, più forti, più estremi, arrivarono fino a loro, fino agli infimi di loro, secondo la scala del mondo: come un turbine vasto, incalzante, vagabondo, (sconoscere) e (sbarbare) alberi, (arruffare) tetti, (scoprire) campanili, (abbattere) muraglie…
  8. Ma non (volere) acconsentire, s’era trovato, in un batter d’occhio, nel medesimo luogo dove era stato preso.
  9. Oltre di ciò, (consigliare a lei), per il meno male, di non palesar nulla, e di starsene quieta, temeva ora che il consiglio potesse aver prodotto qualche tristo effetto
  10. Un buon mezzo è di fare il disgustato, di querelarsi, di reclamare: e perciò, (venire) il presidente di Venezia a fargli un complimento…
  11. Olà! - gridò di nuovo il gabelliere, con una voce però che indicava più impazienza che risoluzione di farsi ubbidire; e non e non (ubbidire), alzò le spalle, e tornò nella sua casaccia.
    Alessandro Manzoni. I Promessi Sposi