Passato remoto

Impariamo l'italiano
Il passato remoto

Completa il testo con il passato remoto dei verbi indicati
[...] L'albino (prendere) una pistola dalla tasca e (infilare) la canna in mezzo alle sbarre, puntandola contro Saunière. «Non doveva fuggire.» Parlava con un accento difficile da individuare. «Adesso mi dica dov'è.»
«Gliel'ho già detto» (balbettare) il curatore, indifeso e inginocchiato sul pavimento della galleria. «Non ho idea di che cosa stia parlando.»
«Lei mente.» L'uomo lo (fissare), perfettamente immobile, a parte il luccichio dei suoi occhi spettrali. «Lei e i suoi compagni possedete qualcosa che non è vostro.»
Il curatore (sentirsi) percorrere da una scarica di adrenalina. "Da chi può averlo saputo?"
«Questa notte ritornerà ai suoi legittimi guardiani. Mi dica dov'è nascosta e le risparmierò la vita.» L'uomo (puntare) la pistola contro la testa del curatore. «È un segreto per cui vale la pena di morire?»
Saunière (sentirsi) mancare il fiato.
L'albino (inclinare) leggermente la testa, prendendo la mira lungo la canna dell'arma.
Saunière (alzare) le mani come per difendersi. «Aspetti. Le dirò quello che vuole sapere.» Poi (proseguire) lentamente, scandendo con attenzione le parole. La bugia che (raccontare) l'aveva già ripetuta molte volte, tra sé e sé... augurandosi ogni volta di non doverla mai pronunciare.
Quando il curatore ebbe terminato di parlare, il suo assalitore (sorridere) con aria astuta. «Sì. È esattamente quello che mi hanno detto gli altri.»
Saunière (trasalire). "Gli altri?"
«Ho trovato anche loro» (dire) il gigantesco albino. «Tutt'e tre. Hanno confermato quello che lei mi ha raccontato adesso.»
Dan Brown, Da Vinci Code


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