Il racconto al passato

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Racconto al passato

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CAPPUCCETTO ROSSO


C'era una volta una preadolescente che [VIVERE] con sua madre nei pressi di un gran bosco. Siccome [METTERE] sempre un bel cappuccio rosso che le [DONARE] tanto, tutti la [CHIAMARE] Cappuccetto Rosso.

Un bel giorno, la mamma le domandò che portasse alla nonna, che [ABITARE] altrove, frutta di coltivazione ecologica ed una bevanda energetica bella fresca. La mamma glielo [SOLLECITARE] mica perché ciò fosse un lavoro da donne, ma perché era un'azione gentile e solidaria. Inoltre, la nonna non [ESSERE] ammalata ed [ESSERE] in grado di aver cura di sé stessa.

Cappuccetto Rosso si [ADDENTRARE] nel bosco con il suo cestino. Tutti [CREDERE] che quel bosco fosse un posto pericoloso, e perciò mai nessuno ci si [APPRESSARE]. Ma poiché Cappuccetto Rosso si [SENTIRE] parecchio sicura della sua incipiente sessualità, quest'immagine freudiana così ovvia non la [INTIMIDIRE] affatto.

Sulla strada verso casa della nonna le si [AVVICINARE] un lupo che le [CHIEDERE] dove andasse e cosa portasse. Cappuccetto [RISPONDERE] che [PORTARE] un po' di merenda salutare alla nonna e il lupo le [DIRE] che non era per nulla sicuro che le ragazzine sexy come lei andassero da sole per quel bosco. Cappuccetto Rosso, arrabbiata, [RIBADIRE] che non le [PIACERE] i commenti sessisti; ma, giacché il lupo [ESSERE] un emarginato, lo avrebbe dimenticato e se ne [ANDARE].

Il lupo, che [CONOSCERE] una scorciatoia, [GIUNGERE] prima a casa della nonna, ci [ENTRARE] senza riguardi e se la [MANGIARE]; un'azione completamente comprensibile in quanto carnivoro liberato dall'ubbidienza schiava alle norme del pensiero giudaico-cristiano. E, dal momento che se ne [INFISCHIARE] delle nozioni tradizionali di ciò che è maschile o femminile, [INDOSSARE] la camicia da notte della nonna e si [CORICARE]. Quindi, Cappuccetto Rosso [ARRIVARE]. Dal letto, il lupo la [CHIAMARE] con voce debole e la ragazza gli si [ACCOSTARE].

« Ciao nonna, che grandi occhi che hai! »
« È perché ho visto tanto, Cappuccetto. »
« Nonna, che grande naso che hai! »
« È perché ho annusato tanto. »
« Nonna, che grandi denti che hai! »

Allora, il lupo [RISPONDERE] che [ESSERE] molto contento di essere chi [ESSERE] e come [ESSERE], [BALZARE] dal letto e [PRENDERE] Cappuccetto Rosso con gli artigli, deciso a divorarla. E Cappuccetto Rosso [GRIDARE], allarmata mica per l'evidente tendenza del lupo a travestirsi, ma per l'invasione del suo spazio personale.

Un taglialegna che [LAVORARE] nel bosco, vicino alla casa della nonna [SENTIRE] le grida, [ENTRARE] di corsa e, vedendo lo scompiglio che [ESSERCI], [ACCENDERE] la motosega, minaccioso. Allora Cappuccetto Rosso e il lupo si [FERMARE] di colpo e Cappuccetto Rosso [CHIEDERE] al taglialegna che cosa [FARE] lì. Questo [BATTERE] le ciglia, [PROVARE] a rispondere, ma non [RIUSCIRE] a trovare le parole adatte. E Cappuccetto Rosso [ESCLAMARE]:

« Sei un primitivo, permetti che l'arma pensi per te! Sessista, maltrattatore di animali protetti! Cosa ti fa pensare che le teenager e i lupi non possano risolvere i loro problemi senza l'aiuto di un uomo? »

Avendo ascoltato l'appassionato discorso di Cappuccetto Rosso, la nonna [BALZARE] da dentro della pancia del lupo, [TOGLIERE] la motosega al taglialegna e lo [PRENDERE] a calci. Poi, Cappuccetto Rosso e la nonna [AMMICARE] al lupo e [CONDIVIDERE] la merenda.

Jordi Tremosa
Testo adattato liberamente da James Finn Garner.
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