Trapassato prossimo

Impariamo l'italiano
Trapassato prossimo

Completa le frasi con il trapassato prossimo dei verbi indicati


  1. Ripercorremmo la navata centrale e uscimmo dal portale da cui [ENTRARE].
  2. Indicò una serie di vasi e ampolle che già una volta [AMMIRARE, noi], disposti in bell'ordine negli scaffali lungo i muri, insieme a molti volumi.
  3. Entusiasta com'ero per tutti quei buoni cibi (dopo alcuni giorni di viaggio in cui [NUTRIRSI] come potevamo), mi ero distratto dal corso della lettura che intanto devotamente proseguiva.
  4. Gli armadi portavano un cartiglio numerato e così pure ogni loro singolo ripiano: chiaramente gli stessi numeri che [VEDERE, noi] nel catalogo.
  5. [GIUNGERE, noi] all'ospedale. Il corpo di Venanzio, lavato nei balnea, [ESSERE] quivi trasportato e giaceva sul gran tavolo nel laboratorio di Severino: alambicchi e altri strumenti di vetro e coccio mi fecero pensare (ma ne sapevo solo per racconti indiretti) alla bottega di un alchimista.
  6. Prima di salire allo scriptorium passammo in cucina a rifocillarci, perché non [PRENDERE] ancora nulla da quando [LEVARSI].
  7. Una volta [ATTRAVERSARE] una stanza in cui [SCRIVERE] "In diebus illis" e dopo alcuni giri ci parve di essere tornati laggiù.
  8. Nello stesso istante udimmo un altro rumore dalla direzione da cui [VENIRE]. "Stolto che sono!" gridò Guglielmo, "presto, al tavolo di Venanzio!"
  9. Non gli disse che [ESSERE, noi] furtivamente nello scriptorium ma, celandogli varie circostanze, gli disse che [INSEGUIRE] una figura misteriosa che ci [SOTTRARRE] un libro.
    Umberto Eco. Il nome della rosa