La concordanza dei tempi e dei modi verbali

Impariamo l'¡taliano
Concordanza dei tempi e dei modi

Completa il testo con i verbi all'indicativo presente e passato prossimo,
al congiuntivo presente, passato ed imperfetto e al condizionale semplice.
Gentile Signor Direttore,
sono un insegnante di italiano come lingua straniera e prima di tutto (volere) dirLe che sono molto felice che il suo giornale (prendere) . l’iniziativa di parlare dello stato della lingua italiana. Come gli articoli del suo giornale (sottolineare) bene, c’è chi che (desiderare) che l’ortografia dell’italiano, che pure non mi pare così complessa, (venire) ulteriormente semplificata (cambiare “ chi” con “ki” ecc.). penso che una parziale modifica dell’ortografia italiana non (essere) da ritenersi prioritaria. A parer mio la soluzione è un’altra. Da una parte, bisogna apportare all’ortografia quei cambiamenti che (rendersi) necessari quando una determinata grafia (suggerire) l’esistenza d’una pronuncia non più in uso. Per esempio (essere) bene eliminare la “i” in termini come “camicie” o “ciliegie”. Gli insegnanti delle elementari (dovere) spiegare ai bambini da dove (provenire) alcune parole, così che (potere) ricordare più facilmente come si (scrivere) parole come “scienza” e “conoscenza”, tanto per fare un esempio. Infine (bisognare) cominciare a insegnare la fonetica alle elementari attraverso il “metodo fonetico” suggerito dal grande studioso Canepàri, che i bambini (sembrare) fra l’altro apprezzare e assimilare rapidissimamente. Questo farebbe sì che i bambini (imparare) un italiano corretto e (essere) più coscienti del dialetto che parlano. Alcune scuole elementari (introdurre) questo tipo di insegnamento e pare che i bambini ne (trarre) notevoli benefici. Se (noi – imparare) l’italiano a scuola, invece che dalla televisione come spesso avviene, la nostra lingua ne trarrebbe profondo giovamento.