La parola giusta

Impariamo l'italiano
Arricchiamo il lessico

Completa le frasi con gli infiniti dei verbi adatti
  1. Per quella notte avrei potuto dormire in una vasta e lunga nicchia che si apriva nella parete della cella, su cui aveva fatto della buona paglia fresca.
  2. “Bene,” disse allora Guglielmo, “potrò domande ai monaci?”
  3. So che la vostra abbazia è l'unica luce che la cristianità possa alle trentasei biblioteche di Bagdad.
  4. Aveva una immaginazione molto vivace e da cose note sapeva cose ignote e sorprendenti, come chi unisse un corpo umano a una cervice equina.
  5. Egli sarebbe rimasto con il suo aiutante, Berengario, a riordinare le cose e (così si espresse) a la biblioteca per la notte.
  6. Non dovrei che la vostra sublimità mi ha suggerito anche una traccia per la mia indagine?
  7. Il tavolo doveva aver contenuto una quantità grande di scritti che Malachia (ormai solo da giorni) aveva trascurato di .
  8. Hai udito poco fa, si stava complottando per l'Abate, ma Alinardo ha parlato al plurale...
  9. Le ossa dei monaci erano state raccolte lì nel corso dei secoli, disseppellite dalla terra, e ammassate nelle nicchie senza tentare di la figura dei loro corpi.
  10. Ho avuto notizie di francescani che attaccavano in armi i conventi domenicani e denudavano i frati nemici per loro la povertà...
  11. Si guardò intorno: “Ma sarà meglio non questa scoperta alle insidie del nostro ospite misterioso, se ancora è qui...”
  12. Rimanendo celato, invece esso manteneva intatti il suo prestigio e la sua forza, non era corrotto dalla disputa, dalla albagìa quodlibetale che vuole al vaglio del sic et non ogni mistero e ogni grandezza.
  13. Nello stesso modo in futuro spetterà alla comunità dei dotti questa nuovissima e umana teologia che è filosofia naturale e magia positiva.
    Umberto Eco. Il nome della rosa