La parola giusta

Impariamo l'italiano
Arricchiamo il lessico

Completa le frasi con gli infiniti dei verbi adatti
  1. Credo anche che Guglielmo rallentasse il passo alla sua cavalcatura per loro di raccontare quanto era accaduto.
  2. E rifiutò di peccato accettando i sacramenti di chi era in peccato.
  3. Guardando bene la mappa mi resi conto della singolarità di quella stanza. Come tutte le altre stanze cieche degli altri tre torrioni avrebbe dovuto alla stanza eptagonale centrale.
  4. “Il che dimostra che il riso è cosa assai vicina alla morte e alla corruzione del corpo,” ribatté in un ringhio Jorge, e devo che si comportò da buon loico.
  5. E Venanzio disse che anche i salmi sono opera di poesia e usano metafore e Jorge si adirò perché disse che i salmi sono opera di ispirazione divina e usano metafore per la verità mentre le opere dei poeti pagani usano metafore per trasmettere la menzogna e a fini di mero diletto, cosa che molto mi offese...”
  6. Ma san Bernardo seppe bene intervenire contro il castrato Abelardo che voleva tutti i problemi al vaglio freddo e senza vita di una ragione non illuminata dalle scritture, pronunciando il suo è così e non è così.
  7. La reprimenda era un po' troppo forte, Guglielmo era stato impertinente, ma ora Jorge lo accusava di peti dalla bocca.
  8. “Farò il possibile, vostra sublimità,” disse Guglielmo. “Ma d'altra parte non vedo come la cosa possa davvero l'incontro.
  9. Cosa avviene, o Signore, nel mio animo, ora che mi faccio prendere dal vortice dei ricordi e insieme conflagro tempi diversi, come se stessi per l'ordine degli astri e la sequenza dei loro moti celesti?
  10. Lavorai un giorno a in ordine le mie cose, e mi feci aiutare solo per spazzare via i cocci e le erbe ormai irrecuperabili.
  11. “Certo,” disse Ubertino,”gli disse che il cielo di Francia era così bello che non vedeva perché dovesse piede in una città piena di rovine come Roma.
    Umberto Eco. Il nome della rosa