La transizione verso le energie rinnovabili è una delle sfide più importanti del nostro secolo. , le resistenze politiche ed economiche continuano a rallentare un processo che dovrebbe essere immediato. le nazioni industrializzate firmano accordi climatici ambiziosi nei salotti di Bruxelles e delle Nazioni Unite, nelle zone periferiche la realtà industriale va avanti in modo diverso. Resta legata a vecchi modelli di consumo.
I governi locali continuano a sostenere i combustibili fossili. viene naturale chiedersi se ci sia davvero la volontà di cambiare o se sia solo una facciata diplomatica. non ci sia una svolta drastica nei prossimi mesi, le proiezioni climatiche mostrano scenari irreversibili per la biodiversità globale. Bisogna investire molto nelle infrastrutture verdi. , qualsiasi obiettivo di decarbonizzazione resterà solo un esercizio di retorica burocratica. Gli esperti avevano previsto un'inversione di tendenza già entro la fine del decennio scorso; la crisi energetica globale ha rimescolato le carte in tavola, costringendo i ministri a riaprire le centrali a carbone.
, il problema principale non è la mancanza di tecnologie alternative, che ormai possono garantire un'efficienza straordinaria. Il vero ostacolo è la mancanza di coraggio politico. Qualunque sia il modo in cui si affronta la transizione, i costi economici iniziali peseranno inevitabilmente sulle fasce più deboli della popolazione, non introdurre meccanismi di compensazione mirati.
, la Terra ha sempre mostrato una resistenza sorprendente quando ha affrontato grandi disastri geologici. Siamo noi a rischiare di scomparire, non il pianeta.